Labbra

Labbra. Il secondo aspetto che analizziamo in un paziente sono le labbra. La lunghezza media del labbro superiore varia tra i sessi e a partire circa dai 40 anni di età inizia ad allungarsi a causa del fisiologico invecchiamento corporeo. La mobilità ideale del labbro superiore dovrebbe portare il sorriso a livello delle parabole dentali da canino a canino.

Se il labbro oltrepassa questo riferimento il paziente può mostrare un eccesso di gengiva e parleremo di labbro iper-mobile o “corto”, se invece il labbro dovesse trovarsi al di sotto di questo riferimento parleremo di labbro ipo-mobile o “lungo”. Un labbro corto tenderà a generare un sorriso gengivale ed il paziente potrà ritenere questa caratteristica come una negativa limitazione alla vita di relazione ed un peggioramento della sua autostima.

Federico Campedelli Dentista - Diagnosi globale - Rapporti scheletrici

Esistono invece due differenti tipologie di labbra lunghe o ipo-mobili. Il paziente potrebbe preferire di non sorridere oppure potrebbe non sentirsi in grado di farlo normalmente. Se il paziente evita di sorridere per coprire una problematica estetica, trattare questa problematica può influenzare positivamente una dinamica del sorriso più alta e luminosa. Se un paziente non sa come sorridere fisiologicamente, certi esercizi possono aumentare il tono dei muscoli elevatori delle labbra e promuovere una mobilità labiale maggiore.

Per quanto riguarda le procedure di intervento per le problematiche labiali abbiamo: la chirurgia plastica, le infiltrazioni con tossina botulinica e l’odontoiatria restaurativa.

Le procedure di chirurgia plastica e/o maxillo facciale per allungare od accorciare il labbro superiore non sono eseguite di routine in studio. Il trattamento primario che consigliamo per le problematiche labiali sono le infiltrazioni con tossina botulinica. Il prodotto può essere iniettato nei muscoli naso labiali responsabili di “tirare su” il labbro così da ridurne temporaneamente il movimento in modo da determinare un sorriso meno “gengivale”. La tossina botulinica può essere iniettata per deprimere la contrazione dei muscoli naso genieni senza alterare la contrazione dei restanti muscoli facciali che potrebbero comunque mantenere una mobilità labiale significativa. Questo permetterebbe ai muscoli elevatori di “alzare” di più il labbro lungo o ipo-mobile e contribuire a ripristinare una adeguata dimensione del sorriso. Questi trattamenti hanno una durata di circa 3-4 mesi dopodiché devono essere ripetuti.

L’odontoiatria restaurativa per “allungare i denti” con faccette o ricostruzioni estetiche invece può ripristinare i rapporti armonici tra le varie strutture della bocca in modo da permettere al paziente di mostrare un sorriso dentale più naturale.

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